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Professionisti ambulatoriali psicologi ACN 23.3.2005

L'AUPI ha sottoscritto tutti i precedenti Accordi Collettivi Nazionali riguardanti gli psicologi ambulatoriali: il DPR 261/13.3.1992, il successivo DPR 458/19.11.1998, ed infine il DPR 446/21.9.2001.

Per motivi a noi ignoti ed incomprensibili, in Emilia-Romagna, a differenza di altre regioni, questa forma contrattuale, ancorché flessibile ed apparentemente ideale per tutti gli incarichi temporanei nel SSN, per moltissimi anni non è stata ritenuta interessante dalla nostra Regione e dalle Aziende per i professionisti ambulatoriali psicologi. Si assiste, inoltre, nella Regione, nelle Aziende Sanitarie ed anche nelle stesse Organizzazioni Sindacali, ad una curiosa schizofrenia gestionale per cui chi gestisce i dipendenti, o comunque di loro si occupa, sembra non sapere nulla della specialistica ambulatoriale, e viceversa, col risultato che, mentre da un lato si inneggia alla flessibilità, dall'altro si preferisce stipulare quantità abnormi di contratti libero professionali (vero e proprio precariato istituzionale), piuttosto che applicare un Accordo Nazionale studiato proprio allo scopo di permettere la flessibilità nel rispetto delle regole. Conseguentemente, per decenni gli psicologi inquadrati con questo strumento in tutta la regione non arrivavano alle dita di due mani.

L'AUPI, con la sua vocazione a rappresentare l'intero gruppo professionale, e non solo una categoria di dipendenti pubblici, era tra le pochissime OO.SS. presenti, da sempre, sia sul tavolo dei dipendenti che su quello dei professionisti ambulatoriali. Come sempre in precedenza, anche nel 2005 l'AUPI era tra le OO.SS. che sottoscrissero l'Accordo Nazionale 23.3.2005.

In quanto tale, essa era abilitata al nuovo livello di contrattazione regionale: l'AUPI fu ammessa a partecipare alle trattative regionali, al Comitato Consultivo Regionale, e, parallelamente, in tutti i tavoli di trattative aziendali ed ai Comitati Consultivi Zonali, provinciali.

La prima istanza portata, dai soli AUPI - unico rappresentante degli psicologi - e SNUBCI (biologi), si concluse con la firma dell'Accordo Regionale 12.9.2006 (Integrativo di quello già sottoscritto con le OOSS Mediche il 15.11.2005) il quale, tra le prime regioni in Italia, in data 1.10.2006 ha stabilizzato tutti gli psicologi penitenziaristi operanti nella regione.

Per partecipare alle trattative locali ed ai Comitati Consultivi Zonali, in ciascuna provincia, tra gli iscritti all'AUPI vennero individuati i referenti zonali degli psicologi ambulatoriali, poi ufficialmente nominati nelle rispettive delegazioni. A causa dell'indisponibilità di alcuni colleghi ambulatoriali, non essendo ciò vietato in alcun passaggio dell'ACN, fu necessario integrare i Segretari Provinciali AUPI (dipendenti SSN) in alcune di tali delegazioni; parimenti, ai tavoli regionali sedeva il Segretario Regionale AUPI (dipendente SSN), che già aveva personalmente condotto e sottoscritto le trattative che avevano portato alla stabilizzazione ed a tale situazione.

Avvenne, a questo punto, che, mentre in altre regioni, in situazioni analoghe, si erano stabiliti rapporti normalmente rispettosi delle relazioni sindacali, nella nostra - unica in Italia - un'altra O.S., largamente maggioritaria a quei tavoli, sollevò la questione della pretesa legittimità della partecipazione a quei tavoli di rappresentanti sindacali che non fossero, essi stessi, professionisti ambulatoriali. La Regione E-R - unica in Italia - recepì la questione e fece interrogazione alla SISAC in tal senso; la SISAC - nella quale quella O.S. era, appunto, largamente maggioritaria - rispose confermando l'illegittimità di tali partecipazioni. Nel 2007 venne, così, a crearsi una situazione, del tutto anomala nel quadro nazionale, per la quale l'AUPI E-R venne esclusa da tutti i tavoli, regionale e locali, e da tutti i Comitati Consultivi, nei quali non avesse legittimato partecipanti ambulatoriali.

Prima che si riuscisse a nominare professionisti ambulatoriali in tutte le province, venne sottoscritto il successivo ACN 29.7.2009; in base all'art. 34.10 del precedente ACN, per la sottoscrizione degli Accordi era ormai necessaria una rappresentatività calcolata secondo nuove percentuali, più alte dell'intero corpo professionale dei Professionisti Psicologi, quindi largamente superiori a quelle che l'AUPI, come altre OO.SS., era in grado di raggiungere. Così, dopo tanti anni di partecipazione attiva e di risultati tangibili, l'AUPI (come pure altre OO.SS., anche di essa maggiormente rappresentative), e con essa l'intera categoria dei professionisti ambulatoriali Psicologi, soltanto da essa rappresentati, vennero definitivamente ed ingiustamente escluse da tutti i tavoli di trattativa e Comitati Consultivi, locali, regionali e nazionali.

Per tale motivo, si giunse a un primo accordo federativo nazionale con la CISL Medici, secondo il quale la CISL Medici rappresenta gli interessi generali degli psicologi iscritti all'AUPI, così come quelli dei medici di altre OO.SS. parimenti escluse, firma gli ACN e gli Accordi Regionali, ed aziendali ove presente, come "Intesa CISL Medici", e chiama i professionisti ambulatoriali dell'AUPI a partecipare attivamente alle sue delegazioni ogni qual volta ci sia da trattare argomenti che in qualche modo possano direttamente riguardare gli Psicologi.

In questo modo è stato sottoscritto il successivo Accordo Integrativo Regionale 24.1.2012.

La suddetta O.S. largamente maggioritaria riuscì a far inserire nel successivo ACN 17.12.2015 una norma ancora più restrittiva (art. 11), che escludeva dal tavolo qualsiasi alleanza sindacale, lasciando possibilità di accesso solo ai sindacati che rappresentassero esclusivamente sé stessi. Per questo motivo, AUPI e CISL Medici dovettero sottoscrivere il nuovo patto federativo 13.12.2016, secondo il quale, AUPI "cessa la propria attività sindacale individuale" ed "entra a far parte di CISL Medici", all'interno della quale viene costituito "uno specifico assetto organizzativo interno denominato <<Area AUPI>>". Questa forma, se da un lato sembra decretare la fine di AUPI, dall'altro al contrario le assicura una rappresentatività all'interno di tutti i livelli organizzativi di CISL Medici: nazionale, regionali ed aziendali.

Sono stati così sottoscritti l'ultimo AIR 20.2.2018 ed il vigente ACN 21.6.2018.

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